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I cajoncìe da megol vert

I cajoncìe da megol vert sono dei piccoli ravioli a forma di mezzaluna, ripieni di spinaci selvatici. Sono un piatto tipico della tradizione ladina: semplice e povero, realizzato con prodotti esclusivamente del territorio, oggi verrebbero definiti una proposta a “kilometro zero”. Un tempo, la raccolta degli spinaci era un rito per tutte le famiglie fassane. I bambini coglievano gli spinaci nei campi, divertendosi a farli scoppiare fra le dita, mentre le mamme, tagliavano le erbe con la zapadoa (una specie di coltello dal manico fissato al tagliere) con un ritmo tale da ricreare melodie per entusiasmanti balli.

Gli ingredienti

•    125 gr. Farina “00”
•    125 gr. Farina segale
•    2 uova
•    5 gr. di sale
•    Acqua se necessario
•    spinaci selvatici di montagna (o spinaci)
•    1 scalogno tritato
•    ½ aglio
•    formaggio TrentinGrana
•    sale , pepe , noce moscata
•    burro

La preparazione

Impastare le farine, il sale e le uova, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Lasciar riposare un’ora. Dorare lo scalogno e l’aglio nel burro, aggiungere gli spinaci ed insaporire con sale pepe e noce moscata. Tagliare gli spinaci a coltello e a freddo aggiungere la ricotta e il grana. Stendere la pasta fino allo spessore di circa 1 mm. Coppare dei dischetti di 8-9 cm, adagiare ½ cucchiaio di ripieno, spennellare la pasta con poca acqua e chiudere a  mezzaluna. Cuocere in acqua bollente per 5-6 minuti, quindi condire con burro fuso e Trentin grana.

Ricetta dello Chef – Patrick Schenk

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